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Maggio 2018

Borgo Zelata ricorda Antonia Pozzi con una mostra a Palazzo Cavagna Sangiuliani. Le foto dell’evento

By | EVENTI | BORGO ZELATA

L’evento “con gli occhi di Antonia” è stata l’occasione per rivedervi, trascorrere insieme una gradevole serata e respirare atmosfere che per la poetessa furono di grande ispirazione, quelle della tenuta dei nonni materni (dove è cresciuta la mamma Lina e dove è vissuta l’amata nonna) e quelle della Zelata, luogo di grande rilievo affettivo per la poetessa. Fu questo piccolo e antico borgo rurale (insieme a Pasturo) a ispirarle sin da bambina la passione per la campagna e per la terra.

A distanza di tempo, i suoi affettuosi scatti paiono un accorato invito a dare valore alle cose più umili e fragili, a godere appieno di meravigliose giornate di sole e a proteggere l’identità di luoghi autentici come la Zelata, dove è ancora possibile prendersi una pausa, disconnettersi, coltivare passioni e ispirazioni.

Le foto dell’evento svoltosi a Palazzo Cavagna Sangiuliani, location eventi aziendali e culturali

 

Ciclostorica Ducale 2018: Borgo Zelata è punto sosta | Le foto e il video dell’evento

By | EVENTI | BORGO ZELATA

La terza edizione de La Ducale, la ciclostorica con bici d’epoca che si snoda sulle strade del Parco del Ticino, ha riscosso un ottimo successo di pubblico.
Ecco il video ufficiale dell’evento (postato sul sito https://www.laducaleciclostorica.com) e le foto scattate da noi a Borgo Zelata, quest’anno per la prima volta punto sosta di questa meravigliosa rievocazione del ciclismo dei decenni passati.

Ringraziamo gli organizzatori per averci coinvolto in questa divertente avventura!

Alla Zelata, “Con gli occhi di Antonia”, Mostra di fotografie di Antonia Pozzi

By | EVENTI | BORGO ZELATA

Lo sguardo di Antonia Pozzi sul mondo rurale attraverso la fotografia

getta luce su un sogno a lungo accarezzato di quiete e serenità,

 che diverge radicalmente da quanto la poetessa descrive nei suoi componimenti

 

I piccoli borghi, la campagna del mondo contadino e i boschi aiutano a disconnettersi, a stemperare ansie, a ritrovare pace. Sarà per questo che da sempre tra mondo rurale e letterario/poetico si intrecciano profonde relazioni da cui prendono forma componimenti memorabili, dalle Bucoliche di Virgilio ai più recenti e contemporanei versi di Franco Arminio, quelli di “Cedi la strada agli alberi”, fino alle poesie di una delle voci più intense ed inquiete della cultura italiana del Novecento, quella di Antonia Pozzi.

Antonia Pozzi a Borgo Zelata    

Tutti conoscono le passioni e i patimenti raccontati dalla poetessa lombarda nei suoi versi. Meno note sono invece le sue fotografie poetiche, divenute strumento di narrazione, irrinunciabile tanto quanto la parola scritta. Mentre però quest’ultima rivela un’introspezione sofferta e tormentata, gli scatti di Antonia fanno piena luce sulle sue umane ambizioni, rivelando il sogno a lungo accarezzato di un’esistenza pacifica e serena. Come spiega Giovanna Calvenzi, con Ludovica Pellegatta curatrice della mostra “Sopra il nudo cuore. Fotografie e film di Antonia Pozzi”, allestita nel 2015 allo Spazio Oberdan di Milano,

<<    Le sue poesie e le sue fotografie raccontano due storie diverse. In generale si crede che in qualche modo la fotografia possa essere una sorta di “autoritratto obliquo”. Le poesie di Antonia Pozzi raccontano inquietudini, dolori, ripensamenti, strazio. Le sue fotografie, sono una ricerca di quiete, il racconto di una serenità che diverge radicalmente da quanto scrive  >>

E se la fotografia è “specchio dell’anima” (così è definita da Antonia Pozzi), gli scatti che meglio riflettono la sua aspirazione alla pace interiore e a una vita essenziale sono quelli che contemplano la periferia milanese delle fabbriche e la quotidianità umile del mondo contadino. In particolare, le montagne della Valsassina con Pasturo e la pianura lombarda con la Zelata di Bereguardo paiono ai suoi occhi luoghi eletti dell’anima, in cui il contatto profondo con la natura  sembra poterle offrirle l’occasione di raggiungere l’agognato traguardo di quella pace tanto ambita.

La Zelata è luogo di grande rilievo affettivo per la poetessa.  Proprio qui, nella tenuta dei nonni materni, dove è cresciuta la mamma
Lina e dove è vissuta l’amata nonna Nena, la Pozzi trascorse molte estati e coltivò la passione per la campagna e per la terra, già da bambina.  
 

 

 

Antonia Pozzi, Borgo Zelata

Zelata, 1938

 

                 Con l’obiettivo di offrire un ritratto completo della figura di Antonia Pozzi, in occasione dell’80° anniversario della sua morte (avvenuta nel 1938), l’Associazione Zelata Verde vuole ricordare la poetessa con una mostra dedicata alle foto delle periferie milanesi e a quelle del mondo rurale lombardo. L’evento si terrà sabato 19 maggio 2018 alla Zelata di Bereguardo, all’interno di Palazzo Cavagna Sangiuliani, dimora del nonno della poetessa, Conte Antonio Cavagna Sangiuliani (oggi location per mostre ed eventi culturali). Le stanze all’interno del Palazzo della Zelata, che nel 2014 hanno fatto da location per le riprese di alcune scene del film-documentario “Il Cielo in me” dedicato alla vita di Antonia Pozzi, custodiscono ancora fotografie che ritraggono la nostra poetessa felice vicino al Ticino.  

 

 

La mostra, curata da Filippo Bianchi e Ludovica Pellegatta, è promossa da Zelata Verde con la collaborazione di Borgo Zelata e Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” e con il Patrocinio morale di Provincia di Pavia, Comune di Bereguardo e Comune di Pasturo. Seguirà rinfresco e accompagnamento musicale. Bevenuti.

Silvia Faccio, responsabile progetto e promozione Borgo Zelata

Ciclostorica Ducale Zelata

Ciclostorica Ducale 2018, torna la lealtà e la classe della Pedalata Vintage

By | EVENTI | BORGO ZELATA

Rispolverate la vostra Bianchi-Eroica, preparate occhialini Old Style da aviatore, borracce retrò e salite in sella per dare inizio agli allenamenti.

Dopo il felice esordio del 2016, per tutti gli appassionati di ciclismo vintage è in partenza la terza edizione de La Ducale, la ciclostorica con bici d’epoca che si snoda sulle strade del Parco del Ticino, con partenza e arrivo nella scenografica Piazza Ducale di Vigevano. L’appuntamento per immedesimarsi nei campioni del passato e sentirsi per un giorno novelli Bartali (o Coppi) è previsto per il 13 maggio.

 

 

<<La Ducale, come tutte le cicloturistiche d’epoca, è una rievocazione del ciclismo di decenni passati, quando le corse in bicicletta su strada rappresentavano attraverso le immagini dei loro protagonisti, i valori che hanno appassionato generazioni di ammiratori, ed era contemporaneamente simbolo di competizione e amicizia agonismo e lealtà, sfida e affiatamento>>

 

Ciclostorica Ducale, Borgo Zelata, Vigevano

Occhio al Regolamento Alla ciclostorica si possono iscrivere ciclisti <<con abbigliamento d’epoca o di ispirazione vintage>> in possesso di <<biciclette d’epoca o di ispirazione storica, su bici Eroiche o bici in stile Vintage. Come recita il regolamento, <<per bici storiche (ovvero Biciclette d’Epoca) si intendono tutte le bici da corsa su strada costruite fino al 1987, incluso sia con cambio che senza cambio, quali quelle costruite alla fine del 1800 o all’inizio del 1900>>.

Punti ristoro e ospitalità Durante il percorso sono previsti dei punti di ristoro a Morimondo, Besate, Borgo Zelata (Km 22), Pavia e Parasacco. Inoltre è possibile pernottare nelle Case Vacanza d’Atmosfera di Borgo Zelata  e nelle strutture selezionate dagli organizzatori di questa imperdibile gara: vi aspettiamo !

Silvia Faccio